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Dispositivo intrauterino
al levonorgestrel (LNG-IUS) nelle metrorragie
Riportiamo in breve 2 articoli sull'impiego del dispositivo intrauterino
al levonorgestrel (LNG-IUS) nelle metrorragie apparsi nel Gennaio 2001,
su 2 autorevoli editoriali scientifici.
Proprio in quest'ultimo periodo il Progetto Menopausa Italia ha espresso
il suo interessamento per questo dispositivo, già utilizzato come
contraccettivo, presentando un protocollo di studio a livello nazionale
per il suo impiego come presidio terapeutico in pre-postmenopausa.
Il razionale di impiego è legato alla forte azione soppressiva
endometriale indotta dal rilascio locale di levonorgestrel, che determina
una riduzione o scomparsa del flusso, tale effetto può essere terapeutico
nel trattamento della metrorragia o addirittura utilizzato in menopausa
per migliorare la compliance alla HRT.
Il protocollo, in accordo a queste 2 ultime pubblicazioni, si inserisce
in un campo di ricerca dove sono necessari studi che confermino l'efficacia
nel lungo termine e verifichino il costo-beneficio dell'impiego del LNG-IUS
come presidio terapeutico delle metrorragie.
Quality of life
and cost-effectiveness of levonorgestrel-releasing intrauterine system
versus hysterectomy for treatment of menorrhagia: a randomised trial.
Hurskainen R., Teperi J., Rissanen P., Aalto A.M., Grenman S., Kivela
A., Kujansuu., Vuorma S., Yliskoski M., Paavonen J.
The Lancet, vol 357, January 27 2001; pp273-277
Si tratta di uno studio
randomizzato di comparazione tra l'impiego del LNG-IUS e l'isterectomia
per il trattamento della metrorragia.
Sono state randomizzate 236 pazienti su 598 affluite presso 5 cliniche
universitarie finlandesi per tale patologia. In 119 soggetti fu inserito
il LNG-IUS in corso di visita di randomizzazione, mentre 117 donne furono
indirizzate verso l'isterectomia; il follow up di queste pazienti è
stato di un anno. E' stata valutata la qualità della vita dopo
il trattamento della metrorragia tramite un questionario che risulta nettamente
migliorare con entrambe le metodiche, con diminuzione anche dei disturbi
di ansietà e depressione che si accompagnano spesso a tale patologia.
La presenza di spotting nei primi mesi di applicazione del dispositivo
è abbastanza comune e di solito si risolve in 3-6mesi. Però
in questo studio, contrariamente a molti altri trials clinici, dove la
quota di drop-out del trattamento per questo motivo è molto bassa,
i problemi di spotting o altri disturbi di bleeding hanno portato ad una
rimozione del dispositivo in circa un terzo dei casi e il 20% di essi
ha subito un'isterectomia successiva. . I due tipi di trattamento risultano
uguali in termini di qualità di vita, di benessere psico-fisico(
eccetto per il dolore che appare maggiore per la IUS). In prima istanza
la IUS sembra più economica; infatti nell'immediato l'isterectomia
è più costosa e spesso occorrono maggiori complicazioni
subito dopo l'intervento.
In un momento dove l'aspetto economico risulta molto importante ed è
alla base di molti trials clinici, si rende necessaria, per un'esatta
valutazione economica e conferma del minor costo della IUS versus l'isterectomia
nel trattamento della metrorragia, un' analisi dello studio nel lungo
termine, in quanto con l'uso del dispositivo intrauterino continuano negli
anni ad essere necessari sia i controlli della IUS sia quelli routidinari
come il PAP-test.
The effectiveness
of the levonorgestrel-realasing intrauterine system in menorrhagia: a
systematic review
Stewart A., Cummins C., Gold L., Jordan R., Phillips W.
British Journal of Obstetrics and Gynaecology, January 2001, Vol. 108.pp74-86.
L'obiettivo di questa
review è valutare se dagli studi presenti in letteratura emerge
che il LNG-IUS, in commercio come contraccettivo, può essere un
valido presidio terapeutico per la metrorragia onde poter evitare così,
in molti casi l'intervento chirurgico.
La maggior parte degli studi su LNG-IUS considera la sua efficacia contraccettiva.
Sono stati individuati solo 34 studi che ne analizzano l'impiego nella
metrorragia, ma di questi, 24 sono stati esclusi, perchè la metrorragia
non è confermata. Rimangono 10 trials che contengono tutti i criteri
di inclusione e valutano donne con dimostrata metrorragia, 5 sono studi
randomizzati controllati su un totale di 110 donne, 5 sono invece caso-controllo
condotti su un totale di 101 pazienti. Nonostante che siano tutti studi
portati avanti su un piccolo numero di casi e per un periodo di tempo
troppo breve, univocamente riportano una riduzione di flusso con un miglioramento
dei parametri ematici dell'anemia per la durata di uso dai 3 ai 12 mesi.
La soddisfazione delle pazienti è alta e tre studi suggeriscono
l'impiego del dispositivo intrauterino per ridurre l'approccio chirurgico
della metrorragia, benché il 25% delle pazienti può discontinuare
il trattamento. L'evidenza clinica indica un ruolo nel trattamento della
metrorragia, ma allo stato attuale sono stati identificati solo 5 studi
randomizzati controllati, alcuni dei quali sono carenti di una buona metodologia
di analisi e di statistica. Quindi, la ricerca richiede studi di comparazione
con altri trattamenti per la metrorragia e la valutazione dell'efficacia
della LNG-IUS nel lungo termine al fine di stabilire il suo impatto sulla
scelta chirurgica e il suo reale costo-beneficio.

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