Ultimissime


Riunione Coordinatori Regionali del PMI


Il 15 Novembre 2000 presso la sede Nazionale della A.O.GO.I. a Milano si è tenuta la riunione dei Coordinatori Regionali del Progetto Menopausa Italia in previsione della riunione Nazionale delle Spac che si terrà il 27 Gennaio 2001 a Roma.
Dalle relazioni sull’operato delle varie regioni è emerso un aumento del dato "non determinato", questo fatto probabilmente riconosce diversi fattori fra i quali una riduzione del controllo sulla qualità di compilazione della cartella, sia un errore tecnico nella compilazione della scheda che probabilmente potrà essere chiarito dalla software house Quattrostelle.
Dalle analisi regionali risulta che l’afflusso ai vari centri può essere influenzato anche da situazioni contingenti quali il costo delle prestazioni sanitarie sostenuto dalla paziente, per cui sono senz’altro favoriti i luoghi dove si lavora in regime di Day Hospital o con "pacchetti" di ticket forfettario. Questo dovrebbe essere uno stimolo per i sanitari coinvolti nel progetto a portare avanti delle proposte in termini di riduzione della spesa presso le amministrazioni sanitarie delle varie ASL e anche tramite la sensibilizzazione al problema attraversoi Mass- media.
Sull’attività del centro possono riflettersi i rapporti con le istituzioni pubbliche, i legami tra i sanitari stessi, sia nell’ambito dello medesimo ospedale sia verso il territorio, e in particolare con i colleghi consultoriali e i medici di base.
A questo proposito in alcune regioni sono state promosse diverse iniziative al fine di informare, aggiornare e sensibilizzare il territorio in cui si opera, ed in particolare rivolte a migliorare il rapporto con i medici di base che risultano essere una forza importante nel managment della donna in menopausa.
Nell’ambito del Progetto abbiamo un considerevole numero di Spac che risultano molto attive a fronte di un piccolo numero quasi o del tutto inattivo. La causa di questa inoperosità va ricercata, in alcuni casi, all’interno dell’ospedale dove vi sia, ad esempio, una carenza di personale, oppure problemi tecnici nell’avviare o continuare il funzionamento della Spac. Paradossalmente alcune Spac risultano mute e non interessate al progetto perché coinvolte in altri progetti simili.
Questa questione è stata affrontata il 13 Maggio 2000 nel Consiglio Nazionale del Direttivo A.O.G.O.I. che ha deliberato l’incompatibilità di partecipazione contemporanea a progetti con finalità simili.
Al fine della buona riuscita del Progetto, è giunto il momento di essere operativi per ridistribuire delle Spac verso centri che hanno un maggior interesse e voglia di lavorare.
Per l’interesse dimostrato al Progetto, abbiamo avuto segnalazione di alcune sedi regionali meritevoli di una Spac, ed in particolare dalla Sardegna è venuta una richiesta di incremento del numero delle Spac presenti sul territorio con particolare interesse per i consultori.
Alcuni centri necessitano di proposte e riconoscimenti che ne incentivino la collaborazione. Infatti il lavoro non può essere valutato solo in termini numerici, perché i dati assoluti esprimono poco circa l’attività dell’ambulatorio. Per l’esatta valutazione dell’operato dei centri e della loro attività , dobbiamo tener conto sia del rapporto con la popolazione, sia della realtà operativa, quindi vanno trovati dei criteri di valutazione del lavoro altrimenti si rischia di sottovalutare dei centri che lavorano al massimo delle loro possibilità.
È stato notato che c’è un incremento del numero dei ritorni ai centri , soprattutto in quelle sedi dove si lavora molto e con una buona qualità. Questo ha portato a delle considerazioni sull’evoluzione del Progetto, che sono state anche oggetto di analisi da parte del board scientifico. L’obiettivo numerico prefissato è stato pressoché raggiunto, per cui non sarà l’incremento nel numero di nuovi arruolamenti che potrà far progredire il Progetto ma la fidelizzazione. Questa rende possibile la realizzazione di studi di coorte per la valutazione delle modificazioni anno per anno di alcuni parametri con la possibilità di determinare un avanzamento scientifico del Progetto, che lo renderà più appetibile anche per l’industria farmaceutica.