Ultimissime


Riunione SPAC del Progetto Menopausa Italia


Il 15 ottobre ad Acireale (CT) nell'ambito del 79°Congresso Nazionale SIGO si è tenuta la riunione annuale delle Spac e degli operatori del Progetto Menopausa Italia.
La giornata si è aperta con l'analisi dei dati da parte del responsabile del progetto Dott. Donati Sarti, il quale ha ribadito come la raccolta del dato abbia raggiunto una sua costanza nel tempo, con Spac più operative ed altre meno, e le aspettative future saranno quelle di lavorare in rete con quindi, una minor dispersione di energie e una maggior qualità.
Fino ad oggi il contratto con la società Quattrostelle ci ha reso vincolati ma da adesso si aprono le prospettive di poter proseguire con una nuova tecnologia che risponda alla necessità di cambiamento nella direzione già indicata a Napoli, rendendoci più partecipe dello strumento operativo.
La rete delle Spac è probabilmente una tecnologia superata per diversi motivi tra i quali l'esistenza di una emergente difficoltà di convivenza con la sede ospedaliera. Inoltre alcuni Centri per la Menopausa sono stati chiusi, alcuni medici, dedicati all'argomento, trasferiti e in ultimo l'Unità Operativa risulta spesso scarsamente rappresentata, l'aggiornamento della nuova cartella è lento e il server viene ad avere un costo elevato.
Per ottenere una maggior qualità ed un abbattimento dei prezzi sarà necessario passare ad una Web Factory con possibilità di collegamento in rete individuale da parte delle singole Spac ed Unità Operative. Questo implica anche un passaggio da un metodo operativo assistenziale ad un maggior impegno sul piano personale da parte dei partecipanti al progetto.
Successivamente il Dott Parazzini, epidemiologo del progetto, ci ha aggiornato sullo stato attuale delle pubblicazioni edite o in corso di stampa e su quali siano state le nuove tematiche occasione di studio in questo ultimo anno.
Ben 5 lavori sono apparsi su riviste internazionali e 2 in corso di accettazione su tematiche cardiovascolari, prese in considerazione vista la rilevanza recente dell'argomento.
Oggetto di analisi dei dati, in questo anno, è stata la sintomatologia climaterica delle donne partecipanti al PMI. Il dato mostra come più del 50% delle donne che si rivolge ai Centri per la Menopausa è sintomatico e presenta nel 22,9% una sintomatologia severa, nel 30,9% moderata, nel 44,1% lieve e solo il 2,2% risulta non sintomatico, con una lieve prevalenza di sintomatologia al sud rispetto al nord.
I soggetti che si rivolgono ai centri in perimenopausa sembrano più sintomatici, invece nessuna differenza significativa è stata rilevata tra menopausa chirurgica e spontanea. Le fumatrici sembrano avere un numero maggiore di vampe, probabilmente da riferirsi ad un' attività antiestrogenica del fumo.
La parità aumenterebbe lievemente le vampe di calore. La sintomatologia non sembra influenzare l'uso dei contraccettivi orali ma l'uso di terapia ormonale risulta essere in diminuzione. Tra i sintomi la cefalea incide per il 35% dei casi, la depressione intesa anche come difficoltà a concentrarsi, ad addormentarsi ed irritabilità potrebbe correlare anche con la parità. Questa potrebbe riflettersi su queste problematiche in un momento di cambiamento di vita, coincidente spesso con il climaterio.
La sessione è continuata con un momento di aggiornamento scientifico-culturale sull'illustrazione di dati estrapolati da quelli del Progetto su vari temi come la distribuzione e l'influenza di vari determinanti di uso sull'artrosi e sulla qualità del sonno. Inoltre è stato illustrato un lavoro sulla qualità della vita in donne in menopausa da parte del gruppo dell'ospedale di Cento pubblicato sulla rivista" Maturitas". Questo momento di aggiornamento è culminato con la splendida revisione dei dati dello studio Women's Health Iniziative e del Million study da parte del Dott Gambacciani,
argomenti di interesse attuale che così tanto pesano sulla nostra pratica clinica. Il successivo dibattito con il Dott Bacchi Modena ha reso questo momento ancor più occasione di critica oggettiva alla metodologia di questi trials clinici che fortemente influenza i risultati ottenuti.
In chiusura dei lavori il Dott Donati Sarti riprende il concetto emergente dai dati presentati dal dott. Parazzini sulla sintomatologia climaterica, cioè il dato negativo sull'uso della terapia ormonale, riportato dagli ultimi lavori internazionali, non deve essere necessariamente riferito ai nostri dati. Infatti, questi appartengono ad una popolazione, afferente ai nostri Centri, perché nella maggior parte sintomatica. Nella nostra pratica clinica abbiamo trattato sempre con atteggiamento oculato e attento al singolo individuo con valutazione del rischio/beneficio come testimonia il fatto che solo 8-10% dei casi vengono trattati con terapia ormonale nell'ambito del Progetto. Percentuale oggi che rischia di essere pericolosamente in calo, quando al contrario i nostri dati ci ribadiscono e ci invitano a continuare ad perdurare questo atteggiamento e a non modificare la nostra pratica clinica.
In quest'ottica risulta ancora più importante la continuazione del Progetto "in un momento di crisi", continuazione che sarà legata ai finanziamenti, alla possibilità di ottenere dei fondi europei, alla capacità operativa del board, ultimamente riconfermato e integrato anche con nuove figure, e fondamentale sarà il ruolo dei regionali. Questi dovranno essere sempre più propositivi e regolatori di iniziative a livello locale, come verifica di attività ogni 3-4 mesi e organizzazione di congressi anche nell'ambito di una collaborazione SIGITE/AOGOI.
La giornata si è conclusa con l' assegnazione di borse di studio alle Spac più operative in termini qualitativi e quantitativi, premi che quest'anno consisteranno nella possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento. L'adozione di criteri meritocratici anche per la possibilità di partecipazione al PMI, deve finire l'epoca " del tutto a tutti", sarà una scelta determinante per la vita stessa e crescita del Progetto che assume un ruolo sempre più di primo piano in campo scientifico internazionale.