Riunione Progetto Menopausa Italia


QUARK HOTEL MILANO - 05.03.99


Venerdì 5 marzo 1999, presso la sala congressi del Quark Hotel di Milano, si è tenuta la riunione tecnico-scientifica degli operatori del Progetto Menopausa Italia (PMI); all’incontro erano presenti circa 300 partecipanti, tra cui i responsabili delle SPAC e delle Unità Operative ad esse afferenti, i referenti informatici, il vertice A.O.G.O.I., il Board scientifico ed i rappresentanti di alcune aziende che sponsorizzano il Progetto.
L’allargamento della riunione ai responsabili delle singole Unità Operative, pur comportando un notevole impegno, è stato deciso nell’ottica di ottimizzare la raccolta dei dati e la qualità dell’indagine.


Relazione epidemiologica

Il Progetto Menopausa Italia si configura come un’indagine epidemiologica, tale da consentire, a livello nazionale, la conoscenza della tipologia e le caratteristiche della popolazione femminile in età climaterica, al fine di attuare interventi mirati e migliorare la compliance nei confronti delle terapie a breve, medio e lungo termine. Altro obiettivo, non meno importante, è quello di promuovere un diverso atteggiamento culturale nei confronti della menopausa nella classe medica e nel più ampio contesto sociale. Perché il Progetto abbia una validità epidemiologica, riveste particolare importanza la chiara lettura della cartella e la modalità di raccolta dei dati, potendo l’omissione o la scorretta rilevazione degli stessi inficiare lo studio.
Affinché si configuri come strumento definitivo sempre più idoneo, la cartella del PMI è stata sottoposta a revisione ed analisi critica da parte del Board, che ha proposto nel corso della riunione una nuova scheda, presentata dal dott. Donati Sarti ed illustrata dettagliatamente, nei singoli "campi", dai componenti del gruppo di lavoro preposto (D. De Aloysio, N. Colacurci, C. Donati Sarti, M. Gambacciani, A. Graziottin, U. Omodei, F. Parazzini, M. Penotti), che hanno descritto le modifiche apportate, essendosi ognuno di loro occupato di uno specifico aspetto.
Entrando nel dettaglio, l’anamnesi relativa alla patologia endometriale è stata semplificata introducendo le definizioni di iperplasia tipica o atipica, pregressa o in atto, onde ottenere dati utili per un eventuale trattamento della paziente e per un adeguato follow up in corso di terapia ormonale sostitutiva.
Per quanto concerne l’anamnesi relativa alla patologia osteoarticolare, capitolo così importante nell’ambito della menopausa, sono stati inseriti nuovi indicatori, per ottenere ulteriori dati, ad esempio sulla prevenzione primaria o secondaria delle fratture patologiche su base osteoporotica, utili ai fini epidemiologici e per un corretto approccio terapeutico.
Nell’ambito della malattia cardiovascolare, maggiore attenzione è stata rivolta al rischio tromboembolico, introducendo le definizioni di "trombosi venosa profonda" ed "embolia polmonare" e specificando, in caso di risposta affermativa, la relativa insorgenza spontanea o di origine traumatica o in corso di terapie ormonali o di gravidanza, potendo questo condizionare un eventuale ormonoterapia.
La sindrome climaterica è stata ridefinita in base alla scala di Green, con l’aggiunta del sintomo "ansia", per avere uno score validato a livello internazionale, anche in un ottica di esportazione del Progetto.
La cartella prevede l’introduzione di un nuovo argomento, la sessualità, formulato dalla d.ssa Graziottin, al fine di rilevare il desiderio sessuale della donna, la dispareunia, la presenza o meno di rapporti sessuali e l’interesse sessuale del partner. Questo comporta un arricchimento della scheda con dati al momento scarsamente presenti o addirittura assenti in letteratura.
Le modifiche apportate alla cartella riguardano infine l’aspetto relativo all’indagine ecografica transvaginale, con identificazione di uno score per lo spessore della rima endometriale e stabilire il momento adeguato per eseguire tale esame in corso di terapia ormonale sostitutiva.
L’identificazione di sottogruppi di rischio per specifiche patologie sarà calcolato prossimamente mediante sistema informatico .


Intervento del Segretario A.O.G.O.I.

La riunione è proseguita nel pomeriggio con l’intervento del Segretario Nazionale dell’A.O.G.O.I. Prof. Chiàntera, che ha affrontato il tema relativo all’istituzione di venti borse di studio, di 20 milioni ciascuna, di cui dieci assegnate in questa sede; le altre dieci verranno attribuite nella riunione del 2 luglio 1999 ed altre due, cosiddette del "Presidente", di 22 milioni ciascuna, probabilmente nella riunione di novembre 1999. In questo modo si realizza, nel rispetto dei tempi, ciò che era stato proposto nella riunione svoltasi a Roma il 26 novembre 1998, per incentivare la partecipazione della base e premiare il lavoro che rende possibile il divenire del Progetto.
I criteri di assegnazione, approvati con consenso pressoché unanime (solo due voti contrari), tengono conto del numero di schede inserite, dei controlli effettuati e delle modalità di rilevazione dei dati, attraverso un controllo di qualità eseguito con sistema computerizzato, considerando tra le variabili la popolazione target del territorio in cui opera il centro menopausa.


Incontro tecnico-informatico con il Responsabile di Quattrostelle

Il responsabile del servizio informatico, Ing. Rinaldi, informa gli operatori del Progetto che sono a disposizione dei numeri telefonici verdi, da contattare in caso di difficoltà per la trasmissione elettronica; spesso, infatti, le amministrazioni sanitarie ospedaliere e territoriali, per motivi di spesa, non forniscono ai centri una linea telefonica in uscita oppure i centralini si dimostrano inadeguati. Risponde poi ai quesiti dei partecipanti, constatando un miglioramento nei collegamenti in rete.


Presentazioni dei vari gruppi di studio e dei loro referenti

Nel corso della riunione vengono presentati i gruppi di studio, costituiti al fine di approfondire specifici argomenti, ed i relativi referenti:

  1. Cardiovascolare            M. Penotti
  2. Oncologico                  U. Omodei
  3. Socioculturale              D. De Alojsio, C. Donati Sarti
  4. Sessuologia                 A. Graziottin, C. Donati Sarti
  5. Osteoporosi                 M. Gambacciani

Le relazioni sono state tutte molto interessanti e hanno offerto spunti per programmi di ricerca futura, proponibili in virtù anche dell’ampia ed omogenea casistica che il PMI è in grado di fornire.
Il dott. Gambacciani, in particolare, ha presentato la possibilità di uno studio sull’utilizzo della densitometria ad ultrasuoni come possibile alternativa alla metodica DEXA, in quanto di più semplice effettuazione, eseguibile dal ginecologo, meno costosa e di pari predittività, come emerso da alcuni studi su ampia casistica. Non esistono ancora dati che permettono di correlare tra loro le varie metodiche ed apparecchiature o i diversi siti di misurazione. La tecnica ad ultrasuoni, inoltre, è in grado di fornire informazioni sulla qualità dell’osso.
Il dott. Omodei presenta la possibilità di partecipare ad un ambizioso progetto di ricerca a livello europeo; questo rappresenta il primo studio di ampie proporzioni, randomizzato, in doppio cieco, sull’utilizzo di un SERM, il tamoxifene, a basse dosi, in associazione alla terapia ormonale sostitutiva, per la prevenzione del carcinoma della mammella: È noto, infatti, che il rischio mammario in corso di terapia ormonale sostitutiva, specie nel lungo termine, non è stato ancora completamente quantificato. Il tamoxifene, alla dose di 10 mg, è l’unico SERM di cui sono disponibili dati in associazione con HRT, anche se numericamente scarsi (meno di 100 casi). Il sinergismo terapeutico tra i due diversi preparati potrebbe ridurre il rischio mammario e minimizzare gli effetti indotti dal tamoxifene (es., vampate di calore).


Borse di studio

La riunione si conclude con l’assegnazione delle borse di studio a dieci centri, secondo i criteri descritti.
I finanziamenti potranno essere utilizzati per permettere a giovani medici meritevoli di partecipare a corsi di formazione e perfezionamento, anche all’estero, ed acquisire le informazioni necessarie alla ulteriore qualificazione dei servizi operativi.
Tutto questo si realizza grazie ad un progetto che, per l’impegno dei ginecologi ospedalieri italiani, si sta connotando come importante strumento epidemiologico da esportare livello mondiale.