Riunione Progetto Iper AOGOI


Napoli - 05.10.2002


In occasione dei primi 5 anni del Progetto Menopausa Italia si è tenuta a Napoli il 5 ottobre, nell'ambito del Congresso SIGITE, la riunione nazionale delle SPAC.
Tale incontro è stato preceduto e preparato dal board scientifico riunitosi precedentemente il 3 settembre presso la sede milanese dell'AOGOI.
Già in questa occasione era emerso che siamo ad un punto tale del Progetto, per cui la sua prosecuzione e crescita è legata alla capacità di saper effettuare un salto di qualità, necessitano nuovi stimoli sia per il board che per la base, c'è bisogno di una motivazione qualificata all'essere operativi.
Come risalta dalla relazione sullo stato di avanzamento, presentata dal dott. Donati Sarti, responsabile del Progetto, ormai siamo ad una costante di arruolamenti e ritorni nelle varie regioni, con forse un maggior reclutamento al Sud Italia e maggiori ritorni al Centro della nazione. Questo forse è dovuto anche al fatto che negli ultimi anni abbiamo avuto anche una maggior attenzione nella distribuzione delle SPAC, valutandone prima dell'assegnazione le capacità operative.

Nel terzo trimestre del 2002 il reclutamento è proseguito costante in tutti i Centri, a documentare il continuo interesse verso il progetto dimostrato dai partecipanti. Al settembre 2002 sono entrate in studio 107.943 donne. Si sono inoltre inserite nel data-base informazioni relative a 158.882 visite complessive.
Allo stato attuale il Progetto conta diverse pubblicazioni: 7 su importanti riviste internazionali come il, British Journal Obstetric and Gynaecology, 11 su riviste nazionali ed atti di congressi, in occasione del congresso mondiale della menopausa, tenutosi a giugno a Berlino sono state presentati i dati del PMI in 3 comunicazioni.

Occorre quindi, una crescita qualitativa del Progetto cercando di ottimizzare i ritorni, di ottenere una maggiore completezza del dato raccolto anche al fine di realizzare studi come quelli di coorte che prevedano un osservazione nel tempo di una data popolazione.
Per realizzare tutto ciò probabilmente deve finire l'epoca " del tutto a tutti" ma devono essere scelti dei criteri meritocratici tramite i quali poter, per esempio, ottenere dei crediti formativi, poter partecipare alle pubblicazioni nell'ambito del Progetto Menopausa Italia. Sarà necessario realizzare dei "Focus Group" su vari argomenti di interesse facenti capo ad un gruppo di cooptazione e coordinati dal board.
Infatti, per la riuscita di tutto ciò, sicuramente dovrà essere valorizzato e rinforzato il lavoro del board scientifico e dei coordinatori regionali.

Il board scientifico ha lavorato bene ma in questo momento deve fare di più, solo se questo sarà propositivo si potrà fare vivere il Progetto. Tra i compiti del board sarà quello di dettare le regole minime di appartenenza al Progetto, redarre quelle per poter partecipare alle pubblicazione dello stesso, valutare ed approvare qualsiasi protocollo di studio di interesse scientifico e/o su proposte di aziende farmaceutiche. Inoltre dovrà valutare e curare la partecipazione a congressi importanti con la presentazione di dati italiani. In tal senso la strada è già stata intrapresa chiedendo l'iscrizione ad una società internazionale importante come l'EMAS e uno spazio nell'ambito del Congresso Europeo della menopausa, che si terrà a Bucarest nel 2003. Inoltre nella direzione di un ampliamento internazionale del Progetto verso Il "Project International Menopause" è stato attivato un corso di formazione in Portogallo dove sono già attive 10 SPAC. Il programma prevede anche un' estensione futura verso Albania, Grecia e Cipro.

I coordinatori regionali dovranno avere un controllo maggiore sull'attività ed efficienza delle Spac, dovranno creare occasioni di incontro, per esempio nell'ambito di incontri AOGOI-SIGITE si potrebbe dedicare uno spazio alle SPAC, l'intento è quello di avere delle SPAC più propositive.
In questa ottica di miglioramento si colloca la necessità di voler rinnovare una tecnologia informatica probabilmente superata con dei costi di gestione elevati e passare ad una assistenza informatica che può presentare lo svantaggio di una gestione più in proprio ma allo stesso tempo ci dia un software più moderno che ci permetta di collegarsi al Progetto Menopausa Italia con le proprie attrezzature, risolva i problemi della lentezza nel diventare operativi e dell' aggiornamento della cartella, comportando una ottimizzazione dello sfruttamento delle risorse con un riduzione dei costi .

In questa ottica di rinnovamento si colloca la proposta, illustrata dal dott Migliore di un sistema informatico che possa meglio rispondere ad alcune esigenze del lavoro clinico; infatti il rilievo epidemiologico non deve ostacolare questo.
Un sistema che risponda alle attuali esigenze del Progetto deve poter utilizzare un accesso veloce digitale, tramite ADSL, fornire servizi personalizzati. Deve essere una porta di accesso a servizi distribuiti, gatway, reperimento di servizi, deve fornire pagine dinamiche che utilizzano la rete con un'attivazione del diagramma.
Sono stati mostrati i costi di tale sistema di gestione che attualmente si trova in una fase alfa test, cioè una prima fase di sperimentazione con 180 distribuzioni.

È seguita l'apertura di un dibattito proposto dal dott. Omodei, proprio sull'opportunità di utilizzare una cartella informatica, opinione che è stata saggiata in modo estemporaneo attraverso l'illustrazione e discussione di un questionario, distribuito tra i presenti, le cui domande vertevano su questa tematica. Emerge che tale proposta potrebbe diventare interessante anche al fine di ottenere dei crediti formativi tramite la compilazione di una cartella telematica su cui viene garantito un controllo di qualità.
La mattina viene conclusa dall'intervento del dott. Parazzini che ha ricordato quali sono stati i temi presi in analisi dal PMI nel 2001-2002, tra cui i determinanti di uso della HRT, determinanti di osteoporosi e menopausa chirurgica, già oggetto di pubblicazioni.
Dallo scorso anno sono stati considerati i fattori di rischio per la malattia cardiovascolare, la percentuale di rischio attribuibile ai vari fattori risulta molto importante e la menopausa appare essere un fattore di rischio e un momento cruciale nella modificazione del profilo di rischio, per cui la visita ginecologica può essere un momento di consenso e prevenzione.

La sessione del pomeriggio è stata dedicata ad un momento di aggiornamento scientifico-culturale sia su argomenti di interesse attuale come l'impiego del tamoxifene in associazione ad HRT per eventuale protezione mammaria, sia l'illustrazione di dati estrapolati da quelli del progetto su vari temi come la distribuzione della patologia tiroidea, dell'artrosi e sulla qualità del sonno.
Sono inoltre stati presentati i risultati del Progetto Iperaogoi sulla qualità di vita., donne con maggior sintomatologia assumono più frequentemente HRT, queste riportano una riduzione della sintomatologia , una migliore performance quotidiana ricordandosi comunque di dover considerare il vissuto psicologico della persona.

È stata condotta un' indagine nell'ambito del PMI su la validità della metodica ad ultrasuoni per la valutazione dello stato dell'osso in 18965 soggetti che ha mostrato l'utilità e la malagevolezza di questa metodica.
L'intervento del dott Vegna sul tema della vescica iperattiva ha introdotto alle difficoltà che occorrono nel decollo della compilazione del modello 106 della cartella clinica del progetto. Questo ha ricondotto alla discussione delle tematiche affrontate nella mattinata con una conferma nel ribadire la necessità di un rafforzamento del ruolo del board scientifico e dei regionali. La riunione si conclude con la proposta epidemiologica operativa nell'ambito delle POF e MIRF e con la fiducia che le nuove iniziative possono condurre ad un rinnovo del Progetto al fine di una sua crescita qualitativa.