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Riunione
Progetto Menopausa Italia
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HILTON
AIRPORT HOTEL ROMA - 27.01.2001
Sabato 27 Gennaio 2001, presso l'Hilton Airport di Roma si è
tenuta la riunione degli operatori del Progetto Menopausa Italia con la
partecipazione del vertice AOGOI, del board scientifico, dei referenti
informatici e dei rappresentanti di alcune aziende che sponsorizzano il
Progetto con la presenza di circa 400 persone.
La riunione è iniziata puntualmente alle ore 9.00 perché
il programma, particolarmente ricco, potesse essere svolto nei tempi stabiliti.
È stato un momento per valutare le condizioni operative del progetto,
il suo stato di avanzamento e le prospettive future.
STATO DI AVANZAMENTO
E OPERATIVITÀ DEL PROGETTO
La riunione si è
aperta con l'intervento del Responsabile Nazionale del Progetto Menopausa
Italia Dott. Costante Donati Sarti di Perugia che illustra i dati operativi
aggiornati al 31 Dicembre 2000. A tale data il reclutamento delle pazienti
ha raggiunto 82.263 unita' e il numero delle cartelle 117.192, con una
diffusione capillare del progetto su tutto il territorio nazionale con
201 SPAC (Stazioni di archiviazione computerizzata) attivate e 173 Unità
Operative , altre 25 SPAC sono prossime per essere attivate Aspetto importante
è la presenza di strutture territoriali (consultori) oltre 20,
case di cura private oltre ai centri universitari che si integrano con
i centri ospedalieri in un progetto comune finalizzato al mantenimento
della salute della donna Dall'analisi dei dati emerge che vi è
una crescita costante nel numero di nuove cartelle e di pazienti, persistendo
tuttavia un divario numerico a favore dei centri del Sud e del Centro
Italia nel reclutamento delle pazienti.
Il dato significativo è rappresentato da una buona percentuale di ritorni,
maggiore nei centri menopausa di più vecchia e consolidata tradizione.
Rispetto agli incontri precedenti la qualità della raccolta dei
dati è notevolmente migliorata, così come l'accuratezza
nell'eseguire le varie indagini diagnostiche. Il progetto viene quindi
sempre più ad assumere il suo ruolo educazionale e di formazione
permanente in tutto il territorio nazionale utilizzando come strumento
un'unica cartella informatica comune. Altro compito del PMI è rappresentato
dall'indagine epidemiologica che ne deriva ed anche in questo anno 2000
dobbiamo tener conto di una cospicua presenza di elaborati e pubblicazioni
in Congressi nazionali ed internazionali e sulle riviste più autorevoli
del settore a livello mondiale (Maturitas-European J Obstetric and Gynecology-Climacteric)
La presenza dei ritorni ci permette anche di seguire in longitudinale
quegli aspetti della ricerca che hanno un peso scientifico più
elevato quali gli studi prospettici di coorte o caso controllo.
Nel board viene poi segnalata l'esigenza, sia per una crescita culturale
e in un'ottica di una diffusione sempre più concreta in Europa di aprirsi
a colleghi esperti internazionali etra questi alcuni hanno dato la loro
disponibilità a partecipare quale il prof. Brincat.
Ringrazia anche i colleghi portoghesi presenti alla riunione che si apprestano
ad iniziare il progetto nel loro paese con 10 stazioni computerizzate.
La riunione è proseguita con una valutazione dello stato di avanzamento
dei vari sottoprogetti e delle sue potenzialità future, tramite
relazioni sull'up-date dei vari gruppi di studio presentati già
a Roma nel dicembre 1999 e attraverso la presentazione di proposte di
studio sorte a livello regionale, frutto del lavoro dei vari operatori,
con particolare attenzione alle problematiche emergenti nelle varie realtà.
PROGETTO TAMOXIFENE
ed HRT
Il dott.
Omodei di Brescia ha sottolineato nuovamente l'importanza di questo progetto
di studio promosso dall'Istituto Oncologico Europeo, che è partito nonostante
avesse subito un rallentamento per la ben nota nomina del Prof. Veronesi
a Ministro della Sanità. L'importanza del progetto sta nell'impiego di
un SERMs, che attualmente è l'unico approvato in chemioprevenzione mammaria
sia in premenopausa che in postmenopausa, a basse dosi trovando il razionale
d'impiego nel fatto che il farmaco agisce saturando i recettori. L'utilizzo
in associazione alla terapia ormonale sostitutiva potrebbe determinare
un sinergismo d'azione con un miglioramento della tollerabilità della
terapia e una riduzione del rischio di tumore mammario.
INCONTINENZA URINARIA
In questa riunione si concretizza la promessa del PMI-AOGOI e del gruppo
di uroginecologia, coordinato dal dr M. Penotti di Milano, di consegnare,
agli operatori del progetto, un CDRom sulla diagnostica dell'incontinenza
urinaria secondo l'Half Way System. Questo, insieme alla realizzazione,
con l'aiuto della Pharmacia, di una scheda sulla vescica iperattiva e
l'incontinenza urinaria nell'ambito della nuova cartella, vuole iniziare
e proseguire un discorso di formazione e aggiornamento su questa disciplina.
Viene in questa occasione presentata una campagna educazionale dal nome
"Incontro" la cui azione attraverso la stampa ed i mass media
dovrebbe portare la donna ad affrontare con il proprio ginecologo i problemi
relativi all'incontinenza urinarie molte volte taciuti.
MENOPAUSA PRECOCE
Il Progetto Menopausa sulla base anche di un 'esigenza sentita dal board
e supportata dalla SPAC di La Spezia vorrebbe realizzare un ipotesi di
lavoro a livello nazionale per l'individuazione e management delle POF
(Insufficienza ovarica precoce). Per la realizzazione di questo è
indispensabile raccogliere i campioni presso Centri di alta specializzazione
come quello fiorentino della Prof. Bruni che collabora con il centro di
citogenetica della dott.ssa Torricelli.
La prof. Bruni di Firenze nella sua relazione sugli aspetti genetici della
POF ha evidenziato che il management genetico di queste pazienti richiede
una valutazione complessa nella quale si prende in considerazione la storia
familiare, in essa compresi i parametri auxologici, così da indirizzare
il protocollo d'esame in una direzione specifica. La necessità
di un centro di riferimento nasce anche dalla necessità di un laboratorio
di citogenetica in grado di svolgere numerose e complesse indagini citogenetiche
e genetiche capaci di evidenziare alterazioni strutturali e numeriche
dei cromosomi e alterazioni in geni coinvolti direttamente o solo correlati
alla POF.
La finalità della consulenza genetica è la valutazione di
presenza di consanguineità, e in caso positivo il tipo, la presenza
in diverse generazioni di casi di menopausa precoce sia nella linea materna
che paterna.
PROGETTO ENDOMETRIO
Il Prof. Colacurci di Napoli riporta una serie di dati sul management
endometriale elaborati dalle casistiche provenienti da 5 Centri Menopausa
aderenti al Progetto dalla quale emerge che la modalità di approccio
al problema e la condotta non sono omogenee rendendo non proponibile uno
studio retrospettivo e determinando la necessità, già più
volte sottolineata, della realizzazione di uno studio prospettico randomizzato
al fine di uniformare i dati e poterli validare a livello scientifico.
HRT e TUMORE MAMMARIO
Il prof. Campagnoli di Torino ha fatto il punto della situazione tra impiego
di HRT e incidenza di tumore mammario, che risulta il principale ostacolo
alla diffusione della terapia in menopausa, per il timore che gli estrogeni
aumentino il rischio di tale patologia.
I dati epidemiologici a nostra disposizione sono tranquillizzanti per
terapie a breve e medio termine (fino a 5 anni), mentre le metanalisi
condotte negli ultimi dieci anni indicano tutte un aumento di rischio
dell'ordine del 20-30% per trattamenti di lunga durata (superiori a 8-15
anni) per cui la durata e il tempo trascorso dall'ultima assunzione sono
cruciali nel determinare l'entità del rischio.
Dalla rianalisi dei principali studi epidemiologici, emerge un aumento
d'incidenza nel lungo termine ma conferma una prognosi migliore per il
tumore insorto in corso di HRT.
L'argomento attualmente più dibattuto è il possibile diverso
impatto sul rischio di tumore mammario dei vari preparati, vie di somministrazione
e schemi terapeutici utilizzati. A questo proposito i dati sono piuttosto
frammentari ed imprecisi per l'uso di differenti preparati, i dati sono
comunque incoraggianti per l'utilizzo di basse dosi di estrogeni e di
progestinici a scarsa azione androgenica
MOC ad ULTRASUONI
Il dott. Gambacciani di Pisa segnala come il progetto menopausa determini
una situazione ottimale per valutare una metodica come le MOC ad ultrasuoni,
dal momento che i mineralometri sono tutti uguali per cui possono fornire
un omogeneità di dati. Dall'analisi fornita dai vari centri, risulta
che gli ultrasuoni permettono un'indagine sovrapponibile alla DEXA nell'identificazione
e monitoraggio delle pazienti osteoporotiche sotto i vari protocolli terapeutici
con il vantaggio di essere una metodica più maneggevole e probabilmente
con delle informazioni aggiuntive sulla qualità dell'osso.
ASPETTI PSICOSESSUALI
ED HRT: PROSPETTIVE FUTURE
La dott.ssa Graziottin di Torino illustra l'importanza di una scheda dedicata
alla raccolta di dati sulla sessualità presente nella nuova cartella.
L'eziologia mista, multifattoriale, è responsabile della maggior
parte delle disfunzioni sessuali femminili, specie dopo la menopausa.
La diagnosi richiede una valutazione articolata sul fronte biologico,
psicosessuale e relazionale. Il contributo terapeutico della HRT deve
essere ancora individuato, per cui il Progetto Menopausa può essere
un'occasione per fornire al riguardo dati importanti, in un settore dove
sono necessari studi prospettici, rigorosi e ben articolati.
INDAGINE CONOSCITIVA
NELLE VARIE REALTÀ REGIONALI
La dott.ssa Mincigrucci, di Perugia propone un'indagine conoscitiva a
livello nazionale, attraverso un'intervista delle donne tramite un questionario,
per fasce di età, da condurre per sei mesi, in modo da ottenere i dati
in un anno sulle aspettative, conoscenza e trattamento dell'evento menopausa
nella popolazione femminile.
EPIDEMIOLOGIA
E MONITORAGGIO DEL CARCINOMA MAMMARIO NEL PMI
Per l'importanza del problema prende la parola il prof. Chiantera. Dall'analisi
dei dati del progetto emerge che in più di 7000 casi vi è un omissione
di visite al seno e che solo il 50% delle pazienti in trattamento ormonale
risultano indagate radiologicamente, mancano 9000 mammografie. Non si
può pensare di arruolare una paziente senza una visita senologica e ancor
più grave, anche da un punto medico legale, non attuare uno screening
e controllo mammografico in corso di HRT.
PROGETTO PER LA
PREVENZIONE DEL CERVICOCARCINOMA
Il dott. Stigliano, delegato regionale della Calabria, presenta il progetto
per la prevenzione del cervicocarcinoma realizzato dall'AOGOI sempre in
un'ottica di aggregazione e di organizzazione delle strutture sanitarie
ospedaliere e non, che la contraddistingue nell'ambito dell'ostetricia
e ginecologia italiana.
Il progetto ha portato alla creazione di una cartella informatica che
oltre a uniformare i dati della raccolta anagrafica ed anamnestica consente
di standardizzare le procedure per l'effettuazione del Pap-Test secondo
il Bethesda System nonché gestire il percorso diagnostico- terapeutico
in caso di Pap test anormale, secondo le linee guida della Società
Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico-Vaginale. Il progetto si realizza
attraverso la rete informatica (le SPAC) già attivata per il Progetto
Menopausa Italia permettendo di raccogliere dati, secondo uno schema standard,
riguardo alle donne che afferiscono agli ambulatori delle varie Unità
Operative spontaneamente o secondo dei programmi di screening organizzati
per il cervicocarcinoma. Tutto questo permetterà la raccolta di
un enorme quantità di dati reali e aggiornati da attribuire al
progetto un potenziale alto valore scientifico e sociale.
IMPIEGO DEL DISPOSITIVO
INTRAUTERINO AL LEVONORGESTREL IN PERIMENOPAUSA
La dott.ssa Ottanelli illustra un protocollo, a cui hanno già aderito
10 centri menopausa appartenenti al PMI, per l'uso del dispositivo intrauterino
al levonorgestrel (LNG-IUS) per ridurre il flusso nelle metrorragie, come
contraccettivo e come bilanciamento progestinico in corso di HRT. I presupposti
di impiego si basano sul noto effetto soppressivo sull'endometrio con
bassi livelli ematici del progestinico che si ottengono attraverso questa
via di somministrazione.
Vi è necessità di dati italiani più ampi in linea
con dati internazionali, che concordino anche sul fatto che con questo
dispositivo si può realizzare un regime terapeutico combinato continuo
anche in una menopausa recente là dove il ripristino di un flusso
potrebbe essere un ostacolo alla assunzione di HRT.
MONITORAGGIO ULTRASONOGRAFICO
DELLA MASSA OSSEA
Il dott Agostinelli, riporta l'esperienza di quattro Centri della Menopausa
aderenti al PMI sull'uso del raloxifene, avendo ottenuto il farmaco per
uso compassionevole dalla LILLY. Questo ha permesso la realizzazione di
uno studio osservazionale a breve e medio termine. Sono state arruolate
complessivamente 178 donne che sono state monitorizzate con la MOC ad
ultrasuoni.
I dati densitometrici, seppur su un campione limitato, sono significativi
per un aumento della massa ossea.
PATOLOGIA TIROIDEA
La dott.ssa Nocera, rappresentante della Sicilia, illustra un progetto
sulla valutazione della patologia tiroidea nelle donne in menopausa che
è risultato incidere nell'8% del campione esaminato. È stato analizzato
se tale patologia e il suo trattamento,in particolare il non adeguate
dosi di tiroxina, potesse avere delle ripercussioni sulla massa ossea.
TONO DELL'UMORE
E MENOPAUSA
La regione Emilia, nell'ambito del Progetto Menopausa ha condotto a livello
regionale uno studio su vasto campione omogeneo e non selezionato di donne
in pre-postmenopausa al fine di valutare da un punto di vista epidemiologico,
clinico e terapeutico i disturbi dell'ansia e dell'umore in questo periodo
della vita. È stata valutata anche l'influenza della terapia ormonale
sull'incidenza di ansia e depressione. Le donne sono state valutate tramite
un questionario tratto dal WHQ (Women Health Questionaire). Emerge che
il climaterio può rappresentare per la donna un momento di disagio, che
i disturbi depressivi ansiosi sono quelli configurabili come minori e
mostrano una correlazione con gli eventi della vita e situazioni sociali.
L'approccio terapeutico non può prescindere dal considerare il climaterio
come una realtà complessa e eterogenea nelle sue determinanti e nelle
sue manifestazioni fisiologiche o patologiche.
MENOPAUSA E IPERTENSIONE
Il dott. Gallo relaziona su uno studio condotto dalla SPAC torinese al
fine di osservare l'impatto dei fattori di rischio per malattia cardiovascolare
in donne in peri-postmenopausa e di valutare l'effetto della HRT nelle
donne in postmenopausa affette da ipertensione lieve o moderata. Emerge
che il controllo dei valori pressori in questo periodo rappresenta una
condizione in grado di ridurre quel 50% dell'ipertensione arteriosa nelle
donne dopo i 50 anni di età. L'eventuale trattamento dell'ipertensione
arteriosa, oltre ad utilizzare farmaci specifici, deve essere integrato
con modificazioni dello stile di vita più adeguato e la HRT sembra
essere un ausilio importante per la prevenzione della malattia cardiovascolare
in donne ipertese.
FUNZIONI UDITIVE:
MENOPAUSA ed HRT
La regione Lombardia presenta un progetto per verificare se esiste un
miglioramento della funzione uditiva nelle donne in menopausa trattate
con HRT. La proposta è quella di selezionare due gruppi di soggetti,
un gruppo in trattamento con HRT, il secondo, di controllo, non in trattamento.
Tutte le pazienti verranno sottoposte a visita otoiatria per escludere
flogosi, malformazioni delle prime vie aeree, quindi ad esame impedenzometrico
e a registrazione dei potenziali evocati uditivi.
Il progetto si colloca in un ambito dove sono necessari studi, in quanto
in letteratura esiste una scarsità di dati clinici; i pochi studi
presenti mostrerebbero un aumento delle latenze nei potenziali uditivi
nei soggetti in postmenopausa non sottoposti ad HRT.
BORSE DI STUDIO
La riunione si conclude con l'assegnazione delle borse di studio. Sono
state distribuite 10 borse di studio relative all'anno 2001 del valore
di 20.000.000 lire ciascuna alle prime 10 SPAC, classificate secondo i
criteri di qualità e quantità previsti dal regolamento del
Progetto Menopausa Italia.
Sono previste altre 20 borse di studio del valore di 10.000.000 lire cadauna,
che verranno assegnate successivamente secondo dei nuovi parametri meritocratici
che considerino il numero di pazienti, il numero dei follow-up e la qualità
di raccolta dei dati in modo da poter dare l'opportunità anche a centri
di recente costituzione nell'ambito del progetto, di poter concorre alla
pari con centri già ottimamente collaudati.
Come approvato all'unanimità, precedentemente dal board scientifico,
i nuovi criteri privilegeranno i ritorni e la qualità della cartella.
Saranno assegnate tramite bando di concorso 40 borse di studio da 10.000.000
ciascuna, gentilmente offerte dalla Rottafharm, inerenti progetti di studio
sulla "qualità di vita, modifiche del sonno e sessualità
prima e dopo HRT".
Infine la ditta Bracco offre 20 borse di studio a progetti osservazionali
circa l'obesità e il sovrappeso in perimenopausa.
La creazione di nuove possibilità economiche per il finanziamento
di progetti di ricerca vuole essere uno stimolo concreto all'operatività
del progetto in un'ottica di collegialità finalizzata alla realizzazione
e crescita di un disegno grande e ambizioso nell'ambito del mondo scientifico
internazionale qual è il Progetto Menopausa Italia.

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