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DISTURBI MENOPAUSALI NEL BREVE TERMINE
Con l'insorgenza della
menopausa, ma già nel periodo precedente con la comparsa delle
prime irregolarità mestruali, si può avere una sintomatologia
che può essere definita, quando presente, sindrome climaterica
e comprende diversi disturbi quali: vampate di calore, sudorazione, palpitazioni,
irritabilità, insonnia, diminuzione del desiderio sessuale, stanchezza,
perdita di iniziativa, perdita della memoria breve.
Tale sintomatologia è da riferire in buona parte alla carenza ormonale
e può essere variamente rappresentata, di durata variabile e comparire
già prima della menopausa quando con l'inizio del climaterio si
ha la perdita della secrezione ciclica ormonale. Infatti il periodo che
precede la menopausa rappresenta un momento di transizione per la vita
della donna, e benché sia un esperienza diversa per ogni soggetto,
per molte si accompagna a delle modificazioni del ciclo mestruale, gli
intervalli tra un ciclo e l'altro possono diventare più lunghi
e/o corti e talvolta le mestruazioni possono essere particolarmente abbondanti
da richiedere un trattamento farmacologico.
La fertilità si riduce, ma proprio per le caratteristiche del ciclo,
talvolta è necessario l'impiego di un contraccettivo che corregga
l'irregolarità mestruali e contemporaneamente assicuri la tranquillità
nei rapporti sessuali. In molti casi la perimenopausa non viene vissuta
come un periodo difficile, talvolta alcune donne riportano dei lievi ma
precisi cambiamenti mentre in una piccola percentuale è caratterizza
da una sintomatologia come le vampate di calore, le sudorazioni notturne,
insonnia, accentuazione della sindrome premestruale, cambiamenti nella
sfera emotiva, che lo rende già come un momento di cambiamento
molto fastidioso e impegnativo.
I sintomi tipici della carenza estrogenica sono le vampate di calore e
le sudorazioni notturne e disturbi del sonno e palpitazioni ad essi conseguenti.
Nel medio termine la carenza estrogenica può determinare una secchezza
vaginale che può produrre irritazione e dolori nei rapporti sessuali,
si possono avere disturbi nella minzione e cistiti ricorrenti.
Altri sintomi inclusi nella sindrome climaterica quali irritabilità,
altri disturbi dell'umore (ansia e depressione), insonnia, ridotta capacità
di concentrazione, diminuzione della memoria, riduzione della libido,
dolori articolari non sono esclusivamente riconducibili alla carenza estrogenica.
Vampate di Calore
Circa il 50% delle
donne in menopausa vanno incontro a vampate di calore, riferite come una
sensazione di rossore che si accompagna ad estremo calore seguita da una
profonda sudorazione e talvolta anche da tremore. Questi episodi avvengono
ad intervalli irregolari da poche a molte volte nella giornata e possono
svegliare la donna durante la notte. Possono essere di una intensità
e frequenza tale da limitare nel 15% dei casi la normale attività
giornaliera.
È una disfunzione termoregolatoria che occorre pochi minuti prima
della pulse secretoria dello LH.
Sono connesse con la carenza degli estrogeni, ma il loro ruolo non è
ancora definito; infatti non si verificano in tutte le donne in menopausa.
L'origine delle vampate è ipotalamica non ovarica e gli estrogeni
potrebbero non essere la causa, ma essere in grado di controllarle.
Disturbi Tratto Urogenitale
Gli estrogeni giocano
un ruolo chiave nel mantenere trofico l'apparato urogenitale: vagina,
utero, vescica, uretra( organo attraverso il quale passa l'urina dalla
vescica).
Dopo la menopausa questi organi si assottigliano o per cui diventano estremamente
sensibili ai vari insulti ( traumi, infezioni etc.).
L'atrofia vaginale determina una modificazione del PH vaginale e modificazioni
della flora batterica locale con aumento delle infezioni genitali. Sintomi
tipici sono prurito, bruciore, secchezza, sanguinamenti e dolore nei rapporti.
Un'attività sessuale regolare può aiutare a mantenere la
vagina più tonica e lubrificata
Gli estrogeni influenzano anche la vescica e l'uretra e la loro carenza
può determinare disturbi quali perdita di urina, urgenza e/o aumento
della frequenza di urinare, dolore e bruciore alla minzione, senso di
pesantezza addominale e talvolta cistiti ricorrenti.
Disturbi Sfera Sessuale
In menopausa le disfunzioni
sessuali femminili riconoscono un origine multifattoriale. Vi possono
essere disturbi del desiderio sessuale, dell'eccitamento o dell'orgasmo.
Gli estrogeni possono migliorare alcune componenti della risposta sessuale,
come un incremento della vascolarizzazione che porta ad un aumento della
lubrificazione vaginale e dell'orgasmo. Gli androgeni possono migliorare
la libido in quelle situazioni individuate come sindromi da carenza di
androgeni.
Gli ormoni da soli sono necessari ma non sempre sufficienti a vivere una
sessualità soddisfacente.

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