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TERAPIE NATURALI
Alcune persone non
desiderano assumere ormoni prodotti in laboratorio, preferiscono usare
delle medicine a base di erbe o assumere tali sostanze con la dieta, inoltre
esistono anche pazienti che presentano delle controindicazioni al trattamento
ormonale.
I fitoestrogeni sono composti vegetali che vengono trasformati
in estrogeni nell'intestino e sono ampiamente propagandati negli Stati
Uniti come sostituti "naturali"degli estrogeni nella terapia
della postmenopausa. Sono degli estrogeni deboli che si trovano in natura
nelle piante e devono essere assunti in larga quantità per avere
l'effetto desiderato.
I più importanti fitoestrogeni presenti nella dieta umana sono
gli isoflavonoidi che si trovano principalmente nei semi di soia, la soia
trattata, come il tofu, ne contiene meno e i lignami contenuti nei semi
di lino ma anche in diversi cereali, verdure, frutta e legumi. Altre sorgenti
di fitoestrogeni sono la cimicifuga racemosa e il trifoglio rosso.
L'impiego dei fitoestrogeni in postmenopausa nasce dalla osservazione
che le donne orientali hanno un minore numero di vampate di calore, meno
colesterolo elevato e una minor incidenza di tumore al seno e questo potrebbe
essere riconducibile al fatto che fanno più uso di soia. Comunque
attualmente mancano studi su vasti numeri e secondo dei definiti criteri
di ricerca per poter confermare questa osservazione. Inoltre potrebbero
avere, oltre un effetto estrogenino debole un effetto antiestrogenico,
da interferire con la terapia ormonale stessa potendo comportare così
dei benefici ma anche degli effetti negativi. In conclusione sono delle
sostanze per cui il dosaggio e la purezza dei composti in commercio e
i loro possibili effetti collaterali non sono noti.

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