La Struttura del Progetto Menopausa Italia oggi Allo stato attuale i sanitari che coordinano il progetto sono rappresentati dal Presidente dell'AOGOI P. Curiel, dal Presidente della SIGiTE C. Campagnoli, dal Segretario Nazionale dell'AOGOI A. Chiantera, dai Coordinatori Nazionali del Progetto rappresentati da: C. Donati Sarti e F: Ognissanti , dai Coordinatori Regionali del Progetto rappresentati da: Angeloni(Abruzzo e Molise), DAndrea (Basilicata), Stigliano (Calabria), Arienzio (Campania), Di Donato (Emilia), Giulini (Romagna), Gigli (Friuli Venezia Giulia), Ricci (Lazio), Marino (Liguria), Lucerti (Lombardia), Donnini (Marche), Dolfin (Piemonte), Poddi (Puglia), Santeufemia (Sardegna), Nocera (Sicilia), Melani (Toscana), Messini (Trentino Alto Adige), Mincigrucci (Umbria), Salvatores (Valle DAosta), Bocchin (Veneto), da un board scientifico di cui fanno parte N. Colacurci, D. De Aloysio, M. Gambacciani, A. Graziottin, U. Omodei, M. Penotti supportato da un epidemiologo F. Parazzini e da un ginecologo "dedicato" S. Baldi; la segreteria del Progetto è presso la sede AOGOI di Milano; inoltre esiste la generosa, fattiva e preziosa collaborazione del Dr. Careccia come tesoriere.
Tempi di sviluppo e modalità operative del Progetto
Allo
stato attuale sono ben 200 le Spac (stazione periferica di archiviazione
dati) partecipanti al Progetto Menopausa Italia: un numero considerevole
specie tenendo conto della relativa giovinezza del Progetto, che si è
formalizzato all'inizio di giugno 1997, in occasione del congresso di
Grado. Allinizio sono state adesioni più o meno spontanee, o sollecitate
dopo il censimento dei centri per la menopausa effettuato dall'AOGOI.
Successivamente lespansione è avvenuta, sollecitando e richiedendo
nuove partecipazioni, fare un passa parola, al fine di costituire una
rete di collaborazioni su tutto il territorio, in ogni ospedale o istituzione
sanitaria, coinvolgendo consultori, singoli ambulatori, o liberi professionisti,
o medici ginecologi inseriti nelle diverse ASL. È da sottolineare la rapida
accelerazione dellattività delle Spac che si è avuta dal
settembre 1998 con la nuova impostazione del Progetto data dal Direttivo
che è improntata su una maggiore collegialità decisionale,
ad una differenziazione qualificata dellindirizzo scientifico, ad una
maggiore rappresentatività e quindi partecipazione della base al
divenire del Progetto. Infatti dalle 15.406 cartelle pervenute al Server
centrale con 12.309 pazienti arruolate al settembre del 1998, rapidamente
in due mesi già a Novembre 1998 le cartelle pervenute risultavano
essere 29.048 con 21.925 pazienti arruolate e da allora è stato
un crescendo per cui siamo passati alle 97414 cartelle pervenute con 70037
pazienti reclutate ad oggi, portandoci così vicino alla meta delle
100.000 pazienti arruolate che sembrava di così difficile raggiungimento.
Esiste un documento approvato dal Consiglio Nazionale AOGOI il 22.10.1997 che definisce le regole per la costituzione di una SPAC, di una unità operativa e i rapporti tra loro intercorrenti.
COSTITUZIONE DELLE SINGOLE UNITÀ OPERATIVE
Le
singole Unità Operative del Progetto Menopausa Italia inviano in
originale le schede-pazienti alle SPAC di appartenenza.
STRUTTURA DELLE SPAC
Le
singole SPAC (Stazioni Periferiche di Archiviazione Computerizzata) consistono
in un computer adeguato, di uno scanner, di un modem, di un software dedicato
e di un Responsabile. Ogni SPAC ha un valore commerciale stimabile intorno
ai 15 milioni. Per
proporsi come assegnatario e responsabile di una SPAC è possibile
inviare domanda all'Ufficio Centrale di Coordinamento, indicando il numero
di pazienti seguite usualmente per anno, o il progetto di nuove iniziative. Ciascuna SPAC ha un codice di quattro cifre, seguendo una suddivisione per macroregioni( Nord, Centro e Sud) sono stati destinati, per lattribuzione dei codici delle SPAC i seguenti numeri:DAL 1000 AL 1999 ALLE SPAC DEL NORD
Nellambito del Nord per le 8 regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle DAosta, Veneto è stata prevista unulteriore suddivisione per cui le suddette regioni avranno rispettivamente attribuiti alle loro SPAC i numeri dal 1000 al 1099, dal 1100 al 1199, dal 1200 al 1299, dal 1300 al 1399, dal 1400 al 1499, dal 1500 al 1599, dal 1600 al 1699 e dal 1700 al 1799.
DAL 2000 AL 2999 ALLE SPAC DEL CENTRO
Nellambito del Centro per le 7 regioni: Abruzzo, Molise, Lazio, Marche, Toscana, Umbria e Sardegna è stata prevista unulteriore suddivisione per cui le suddette regioni avranno rispettivamente attribuiti alle loro SPAC i numeri dal 2000 al 2099, dal 2100 al 2199, dal 2200 al 2299, dal 2300 al 2399, dal 2400 al 2499, dal 2500 al 2599 e dal 2600 al 2699.
DAL 3000 AL 3999 ALLE SPAC DEL SUD
Nellambito
del Sud per le 5 regioni: Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia
è stata prevista unulteriore suddivisione per cui le suddette
regioni avranno rispettivamente attribuiti alle loro SPAC i numeri dal
3000 al 3099, dal 3100 al 3199, dal 3200 al 3299, dal 3300 al 3399 e dal
3400 al 3499. Nel futuro prossimo dovrebbe rendersi possibile anche l'acquisto del materiale hardware e software per singoli liberi professionisti che volessero rendersi autonomi da altre istituzioni. REGOLE DI TUTELA DELLE SPACDopo linstallazione della SPAC i colleghi sono invitati ad un notevole senso di responsabilità nel seguire delle regole per il "Buon uso della Spac", il cui impiego del PC deve essere finalizzato alla sola gestione del Progetto Menopausa Italia, in quanto un uso improprio e non accorto della Spac può causare un suo daneggiamento, la perdita di dati e quindi malfunzionamento del sistema installato che si ripercuote sul tutto il progetto anche con gravi perdite economiche da parte dellA.O.G.O.I.
RAPPORTI TRA UNITA OPERATIVE E SPAC
Il
Progetto Menopausa Italia vuole rappresentare una realtà clinica
e di ricerca scientifica che siano espressione di quanto occorre nel settore
della menopausa. Rappresenta anche un modello di cooperazione che dovrebbe
estendersi, nei prossimi anni, ad altri progetti, ad esempio quello sulla
perinatologia, oncologia, endoscopia e sterilità.
PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
Le
pubblicazioni scientifiche delle casistiche nazionali recheranno la dizione
"con il contributo dei partecipanti al Progetto Menopausa Italia"
e, ove consentito dalle regole redazionali, l'elenco in ordine alfabetico
dei singoli partecipanti. Saranno invece associati come Coautori,
previo loro assenso, il responsabile della SPAC e delle Unità Operative
che abbiano fornito il maggior numero, per anno, di schede-pazienti.
PATROCINIO DEL PROGETTO MENOPAUSA ITALIA Sarebbe bello che ogni iniziativa in merito alla menopausa, fra soggetti aderenti al Progetto, potesse esibire il patrocinio dello stesso. Per ottenere ciò l'Ufficio di Coordinamento Centrale sarà ben lieto di ricevere le relative richieste con almeno due mesi di anticipo, con i temi delle relazioni, i nomi dei relatori, e gli obiettivi del convegno.
Il sistema sviluppato consente alloperatore non esperto in informatica di svolgere in modo facile ed intuitivo lopera di archiviazione e gestionedelle cartelle.
I moduli principali che lo compongono sono:
Ogni
SPAC (Stazione Periferica di Archivio Computerizzato) è composta
da un Personal Computer, da uno scanner, da una stampante, da un modem
e da un software. Al fine di rendere il sistema il più friendly
possibile si è convenuto di utilizzare il sistema operativo (S.O.)
Windows 98 della Microsoft.
LA.O.G.O.I. si è interessata in primo luogo del problema "privacy". Dovendo trasmettere i dati via modem ed elaborarli poi in un secondo tempo, ha stabilito che, la procedura di memorizzazione dei dati è la seguente:
I dati delle pazienti sono visibili solo alla SPAC da cui sono raccolti. I dati sono crittografati prima dellinvio al server centrale.
I dati sono decrittografati in parte sul server centrale (la sezione anagrafica paziente resta crittografata)
Essendo una rete intranet privata non esiste il problema di lettura dei dati da parte di persone o società esterne alla scrivente.
Importante, la raccolta dati non ha scopi di marketing ma solo ed esclusivamente di ricerca scientifica-epidemiologica, le informazioni elaborate sono solo: esami strumentali, sintomi e diagnosi, questo non rende obbligatorio la richiesta di consenso alla paziente a trattare i propri dati.
Il Coordinamento del Progetto ritiene di utilizzare parte dei finanziamenti da parte degli Sponsor per erogare borse di studio ai Centri più meritevoli nellambito del Progetto secondo criteri di assegnazione quantitativi e qualitativi, al fine anche di produrre una rete di giovani ed efficaci collaboratori. Attualmente sono state assegnate
Come si sa uno degli obiettivi primari del Progetto è quello di costituire un Laboratorio di Epidemiologia, in questa direzione convergeranno tutti i dati raccolti mediante le schede-pazienti e a tal fine il Progetto si avvale della preziosa collaborazione del Dott. F. Parazzini dell Istituto Mario Negri di Milano. Ovviamente queste casistiche saranno oggetto di pubblicazioni scientifiche, nazionali ed internazionali, da utilizzare in ogni sede, scientifica, politica ed organizzativa, per promuovere una particolare attenzione alla donna in menopausa.
Sulla scorta delle evidenze scientifiche e dei dati emergenti, verranno periodicamente suggerite delle Linee Guida. Come si può immaginare queste saranno da intendere come suggerimenti, volti sia ad aggiornare sulle migliori strategie da seguire nel prendersi cura delle pazienti, sia a costituire un parere autorevole e collettivo, utilizzabile anche per dimostrare la ortodossia dei propri comportamenti medici.
Le dimensioni del Progetto e l'elevato numero dei partecipanti, le diverse realtà organizzative e logistiche, la diversa formazione scientifica e culturale dei singoli, renderanno non sempre pienamente condivisibili le decisioni e le deliberazioni che verranno adottate, pertanto viene auspicato che ciascun partecipante al Progetto possa, voglia e sappia esprimere critiche, suggerimenti o proposte e a tal fine si è pensato che una riunione quadrimestrale potesse offrire una possibilità di verifica e confronto per tutti gli operatori del Progetto L'obiettivo principale, ricordiamolo tutti, è quello di costruire qualcosa di nuovo che possa veramente essere sentito e vissuto come uno strumento che sorge da noi medici, per noi. |