Il progetto è concepito nel settembre 1994 come ipotesi di lavoro tra la S.I.Gi.T.E.(Società Italiana Ginecologia della Terza Età), società scientifica dell'A.O.G.O.I.(Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e la A.O.G.O.I. stessa, che rappresenta la quasi totalità dei ginecologi ospedalieri italiani; la proprietà del progetto appartiene all'A.O.G.O.I.
L'idea
nasce dalla constatazione che esisteva una scarsa sensibilizzazione all'evento
menopausa da parte del SSN, dei medici e delle donne. L'approccio al problema
era molto diverso e spesso non appropriato. Inoltre l'uso della HRT era
molto basso (1%) ed impiegata per poco tempo (2-4 mesi) con scarsa conoscenza
del rapporto rischio- beneficio.
L'inizio
del progetto fu nel 1995, quando un primo sponsor (Rottapharm)
permette di affrontare economicamente la difficile ed onerosa gestazione
ideativa e propositiva del progetto che nasce come Progetto Menopausa
S.I.Gi.T.E.- A.O.G.O.I.
Il
progetto si prefigge di migliorare la qualità di assistenza alle donne
in menopausa favorendo la diffusione culturale tra medici, istituzione
e diverse componenti del tessuto sociale, organizzando relazioni e programmi
interdisciplinari. Si propone inoltre di istituire un laboratorio di epidemiologia
al fine di valutare l'adeguatezza e la compliance delle strategie mediche,
promuovere, partecipare e monitorare trials sperimentali sia nazionali
che internazionali, quindi allacciando rapporti con le organizzazioni
di altri paesi.
Al
fine di realizzare il progetto ci serviamo di una scheda informatica comune
ed di un software dedicato all'archiviazione, analisi e computerizzazione
dei dati. Esistono delle Stazioni Periferiche di Archiviazione(SPAC) dotate
dell'hardware necessario( personal computer, scanner, modem, stampante)
in cui le Unità Operative, formate da servizi ambulatoriali pubblici o
privati satelliti riversano i dati. Esiste poi un Archivio Centrale Dati
(DA ME), dotato di server connesso per via telematica con le SPAC ed un
Centro Elaborazione Dati (CED).
Sono
previste nell'ambito del progetto riunioni periodiche ogni 4 mesi dei
responsabili delle Spac e dei coordinatori regionali con il Board Direttivo
e Scientifico per un aggiornamento scientifico, un "updating" dei risultati
regionali, discussione sui trends emergenti dai dati nazionali, monitoraggio
dei risultati e controllo di qualità, valutazione dei trials in atto e
discussione su proposte ed ipotesi di lavoro future. Inoltre sono previste
riunioni monotematiche, stage di formazione nelle scuole post-universitarie
dell'A.O.G.O.I. (Fondazione Gonfalonieri-Ragonese). Saranno dedicate al
Progetto alcune sessioni nell'ambito del Congresso Annuale della società
Italiana di Ginecologia ed Ostetricia e più sessioni nel Congresso biennale
della S.I.Gi.T.E.
Ai fini di far conoscere il progetto sono in programma riunioni in luogo pubblico, appoggio ai mass media per una corretta informazione, osservazione sui mass media per la correzione dei dati inesatti od ingannevoli, pubblicazione di testi divulgativi e redazione sul sito televideo RAI
Le
fasi esecutive del progetto si adempiano attraverso alcune iniziative
in parte già realizzate e in parte in via di realizzazione.
I prossimi programmi riguardano la formulazione di protocolli diagnostici e terapeutici. Verifica della compliance alle terapie, morbilità della donna anziana e verifica del rapporto rischio beneficio dei vari tipi di assistenza. Inoltre si vorrebbe attuare un monitoraggio del mercato e dell'utilizzo dei farmaci (compreso il Drop-out) in collaborazione con il Ministero della Sanità e con la Farmindustria. Si vorrebbe realizzare un questionario rivolto alle pazienti al fine di sondare il grado di informazione sulla menopausa e la qualità di assistenza e un questionario sull'informazione e sul parere dei medici (medici di medicina generale e ginecologi).
A
circa cinque anni dalla partenza dei centri pilota, il Progetto Menopausa
Italia a corrisposto alle aspettative sia in termini di quanto già realizzato
sia per quanto in via di realizzazione, la scheda informatica, il software
specifico, l'hardware, la trasmissione telematica al server centrale,
l'elaborazione centrale e periferica dei dati hanno ben funzionato ed
adesso si comincia a programmare l'utilizzo delle SPAC anche in altri
campi (ostetricia, oncologia, sterilità). |