Progetto Menopausa A.O.G.O.I. - S.I.Gi.T.E.


INIZIO

Il progetto è concepito nel settembre 1994 come ipotesi di lavoro tra la S.I.Gi.T.E.(Società Italiana Ginecologia della Terza Età), società scientifica dell'A.O.G.O.I.(Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e la A.O.G.O.I. stessa, che rappresenta la quasi totalità dei ginecologi ospedalieri italiani; la proprietà del progetto appartiene all'A.O.G.O.I.


MOTIVAZIONE

L'idea nasce dalla constatazione che esisteva una scarsa sensibilizzazione all'evento menopausa da parte del SSN, dei medici e delle donne. L'approccio al problema era molto diverso e spesso non appropriato. Inoltre l'uso della HRT era molto basso (1%) ed impiegata per poco tempo (2-4 mesi) con scarsa conoscenza del rapporto rischio- beneficio.
Nelle diverse aree geografiche del paese (Nord, Centro, Sud) esistevano realtà diverse per clima, cultura e stile di vita, e differenze ancor più significative con altri paesi Europei o nordamericani, alla cui letteratura si fa spesso riferimento.


STORIA DEL PMI

L'inizio del progetto fu nel 1995, quando un primo sponsor (Rottapharm) permette di affrontare economicamente la difficile ed onerosa gestazione ideativa e propositiva del progetto che nasce come Progetto Menopausa S.I.Gi.T.E.- A.O.G.O.I.
Nel 1996-97 al primo sponsor si aggiunge il finanziamento di altre numerose aziende farmaceutiche che dà maggiore consistenza al progetto e allontana il sospetto che fosse architettato nell'interesse di una azienda.
Nel 1997 ai ginecologi ospedalieri si aggregano gli universitari ed il progetto viene rinominato


OBIETTIVI

Il progetto si prefigge di migliorare la qualità di assistenza alle donne in menopausa favorendo la diffusione culturale tra medici, istituzione e diverse componenti del tessuto sociale, organizzando relazioni e programmi interdisciplinari. Si propone inoltre di istituire un laboratorio di epidemiologia al fine di valutare l'adeguatezza e la compliance delle strategie mediche, promuovere, partecipare e monitorare trials sperimentali sia nazionali che internazionali, quindi allacciando rapporti con le organizzazioni di altri paesi.
Si vuole avviare un dialogo continuo tra i diversi operatori sanitari e con le istituzioni Pubbliche (S.S.N.), identificare le realtà scientifiche, strutturali ed organizzative. Si vogliono identificare gli screening per le malattie tardive.


STRUMENTI OPERATIVI

Al fine di realizzare il progetto ci serviamo di una scheda informatica comune ed di un software dedicato all'archiviazione, analisi e computerizzazione dei dati. Esistono delle Stazioni Periferiche di Archiviazione(SPAC) dotate dell'hardware necessario( personal computer, scanner, modem, stampante) in cui le Unità Operative, formate da servizi ambulatoriali pubblici o privati satelliti riversano i dati. Esiste poi un Archivio Centrale Dati (DA ME), dotato di server connesso per via telematica con le SPAC ed un Centro Elaborazione Dati (CED).
Il sistema computerizzato prevede una scheda informatica di facile compilazione, il software la elabora in 1 minuto e trenta secondi acquisendola velocemente con lo scanner. I dati sono trasportabili su altri programmi e trasformabili in grafici, istogrammi etc., tramite Internet o modem sono trasferibili al server centrale con possibilità di comparazione dei dati. Tutto questo ci permette un orientamento del medico verso adeguati protocolli diagnostici e terapeutici con continua possibilità di adeguamento all'evoluzione scientifica. Stimola la collaborazione clinica all'interno dei vari gruppi di lavoro ed evoca un utile discussione nel corpo sanitario nazionale su dati certi indovati nella realtà nazionale, regionale, distrettuale e locale e può essere un indirizzo per il SSN per le diverse realtà in aree differenti del Paese.


STRUMENTI CULTURALI

Sono previste nell'ambito del progetto riunioni periodiche ogni 4 mesi dei responsabili delle Spac e dei coordinatori regionali con il Board Direttivo e Scientifico per un aggiornamento scientifico, un "updating" dei risultati regionali, discussione sui trends emergenti dai dati nazionali, monitoraggio dei risultati e controllo di qualità, valutazione dei trials in atto e discussione su proposte ed ipotesi di lavoro future. Inoltre sono previste riunioni monotematiche, stage di formazione nelle scuole post-universitarie dell'A.O.G.O.I. (Fondazione Gonfalonieri-Ragonese). Saranno dedicate al Progetto alcune sessioni nell'ambito del Congresso Annuale della società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia e più sessioni nel Congresso biennale della S.I.Gi.T.E.
L'aggiornamento culturale si realizzerà anche con la partecipazione alle riunioni regionali dell'A.O.G.O.I. (anche sindacali), con pubblicazioni scientifiche periodiche a mezzo stampa (GYNECO-AOGOI) e redazione sul sito internet dell'A.O.G.O.I., pubblicazioni testi di indirizzo per tutta la classe medica.


STRUMENTI DI DIVULGAZIONE

Ai fini di far conoscere il progetto sono in programma riunioni in luogo pubblico, appoggio ai mass media per una corretta informazione, osservazione sui mass media per la correzione dei dati inesatti od ingannevoli, pubblicazione di testi divulgativi e redazione sul sito televideo RAI


FASI ESECUTIVE

Le fasi esecutive del progetto si adempiano attraverso alcune iniziative in parte già realizzate e in parte in via di realizzazione.
Tra il 1996 e il 1997 si è operato il censimento dei centri ospedalieri della menopausa presenti su tutto il territorio nazionale.
Nel 1996-97 si è effettuato una prima elaborazione della scheda informatica a cui a fatto seguito una seconda rielaborazione nel 1999, attualmente in fase di realizzazione entro l'anno 2000. Sempre nel 1996-97 è stato messo a punto un software specifico e nel 1997 sono partite le prime SPAC pilota e nello stesso anno è stato acquistato e distribuito l'hardware per tutte le SPAC.
Attualmente il programma funziona in 200 SPAC e si prevede una dotazione di hardware per 250 SPAC entro la fine dell'anno 2000, sono previste entro il 2001 circa 1000 unità operative con raccolta di dati epidemiologici (supervisione del laboratorio di epidemiologia ISTISAN).
Le pazienti arruolate, allo stato attuale, sono 64.000 e si prevede di arrivare a 100.000 entro la fine dell'anno 2000.
È prevista una verifica di qualità complessiva del Progetto con collegamenti internazionali con Francia, Germania, Portogallo e Spagna (stessa scheda, stesso software, hardware adeguato, connessione telematica diretta oppure attraverso Internet).


FUTURO

I prossimi programmi riguardano la formulazione di protocolli diagnostici e terapeutici. Verifica della compliance alle terapie, morbilità della donna anziana e verifica del rapporto rischio beneficio dei vari tipi di assistenza. Inoltre si vorrebbe attuare un monitoraggio del mercato e dell'utilizzo dei farmaci (compreso il Drop-out) in collaborazione con il Ministero della Sanità e con la Farmindustria. Si vorrebbe realizzare un questionario rivolto alle pazienti al fine di sondare il grado di informazione sulla menopausa e la qualità di assistenza e un questionario sull'informazione e sul parere dei medici (medici di medicina generale e ginecologi).


CONSIDERAZIONI FINALI

A circa cinque anni dalla partenza dei centri pilota, il Progetto Menopausa Italia a corrisposto alle aspettative sia in termini di quanto già realizzato sia per quanto in via di realizzazione, la scheda informatica, il software specifico, l'hardware, la trasmissione telematica al server centrale, l'elaborazione centrale e periferica dei dati hanno ben funzionato ed adesso si comincia a programmare l'utilizzo delle SPAC anche in altri campi (ostetricia, oncologia, sterilità).
Quasi tutti gli strumenti culturali previsti sono stati attivati, nell'ambito del progetto sono state attivate sezioni specifiche (osteoporosi, oncologia, sessualità, etc.) e sono stati concretizzati collegamenti internazionali con la Spagna, Portogallo, Francia, Germania nella previsione di un network telematico europeo che per la raccolta dei dati usi la stessa scheda informatica e lo stesso software. Sicuramente si è verificato un importante impulso al miglioramento del trattamento delle donne in menopausa con una importante aggregazione all'interno dei ginecologi ospedalieri.